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Prime installazioni. Alla scoperta dei file DMG

Posted dicembre 21st, 2010 in Da Windows a Mac by Sergio Alasia

L’iMac è arrivato puntuale a casa giovedì 2 dicembre. Apro l’imballaggio e dispongo il computer con la tastiera e il mouse sulla scrivania, lasciando a portata di mano il resto del contenuto della scatola, che consta di due DVD di installazione del sistema operativo e delle applicazioni originali, un DVD con iLife 11, il libretto di istruzioni e un panno per la pulizia dello schermo. Consulto brevemente le istruzioni, quanto basta per rendermi conto di non avere bisogno di istruzioni, collego i cavi al gruppo di continuità e accendo l’iMac.

La prima configurazione del sistema operativo è veloce, richiede di scegliere la lingua del sistema, il nome dell’utente principale e la password di amministrazione, il fuso orario, il tipo di tastiera, la rete Wi-Fi… e il Mac OS X parte dopo pochi secondi di attesa. Come prima cosa decido di cercare aggiornamenti per il sistema operativo, che risultano essere abbastanza corposi: 1.6 Gb, quindi inizio il download e passo a copiare tutti i dati che voglio trasferire dal portatile che ho usato finora all’iMac, usando un hard disk esterno che uso per il backup.

In particolare, oltre ai documenti personali e di lavoro, ho bisogno di trasferire l’archivio e la configurazione della posta elettronica, per la quale uso il client integrato nel browser Opera. Questo client di posta archivia tutti i messaggi e gli account di posta elettronica nella stessa sottocartella del programma chiamata mail. È sufficiente copiare questa cartella per trasferire il tutto a una nuova installazione di Opera, anche su un sistema operativo differente. Installo quindi Opera sul Mac OS X appena aggiornato e importo in una volta tutto il mio archivio di posta elettronica, compresi i filtri e le cartelle personalizzate.

Continuando con l’installazione degli altri programmi accessori e di comunicazione, come Skype, mi accorgo che la procedura consiste quasi sempre solo nello scaricare un file DMG, decido quindi di documentarmi su questo tipo di file e trovo su un forum questa sintetica definizione:

I file dmg sono uno dei modi standard per distribuire file sul Mac. In pratica, si tratta di immagini disco, generalmente compresse e a sola lettura, all’interno delle quali si possono salvare i propri file… Facendo doppio click su un file .dmg, viene montato sulla scrivania proprio come se si trattasse di un disco vero e proprio e a quel punto è possibile accedere ai file che vi sono memorizzati. Come concetto è uguale a quello dei file .iso o nrg (quelli creati con Nero) in Windows, solo più evoluto, [in quanto] supportano la compressione, la criptazione, possono contenere un volume oppure un intero drive (con tabella delle partizioni e partizioni multiple).

L’installazione vera e propria avviene facendo doppio click sul volume montato sulla scrivania e trascinando l’icona del programma alla cartella Applicazioni. Una volta installato un programma, è sufficiente espellere il volume, trascinandolo sul cestino, in modo che scompaia dalla scrivania. Nel caso di programmi più voluminosi, la procedura può essere leggermente più complessa, molto simile alla procedura guidata di installazione dei programmi per Windows.

E se si cambia idea e si vuole disinstallare un’applicazione? Nellla maggior parte dei casi, in mancanza di un programma di disinstallazione, basta trascinare l’icona dell’applicazione da disinstallare dalla cartella Applicazioni al cestino.

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